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Da Londra Innovo con Giorgio Basaglia


Innovo è una giovane realtà con sede a Londra che mira alla creazione di un mercato globale, “innovato” ed innovatore. Nel gruppo c’è, orgogliosamente, anche un pò d’Italia, managing partner di Innovo è infatti Giorgio Basaglia, noto dirigente ed imprenditore italiano.  Il gruppo si occupa della distribuzione e del finanziamento di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, l’analisi dei big data, la blockchain e l’automazione di processi robotici. Chi si affida ad Innovo non dovrà corrispondere alcun costo, se non una parte del valore aggiunto in termini di risparmio e /o aumento delle vendite.

Da questo presupposto nasce INNOVO Network, una nuova possibilità per le aziende di tutte le dimensioni di fare affari attraverso la messa in connessione di acquirenti e fornitori. L’obiettivo è quello di formare una vera e propria economia di scala dove più acquirenti acquistano prodotti e servizi dallo stesso fornitore, consentendogli di vendere in modo più efficiente.

Operativa dal 2011, Innovo Network, propone un modello completamente diverso di guardare al commercio B2B partendo dalla connessione diretta di fornitori ed acquirenti all’interno di una piattaforma che consente per entrambi guadagni e risparmi aggregati. La piattaforma può essere rappresentata come una vera e propria rete ove l’acquirente che è in cerca di qualcosa (un prodotto, un servizio etc) individua un fornitore e lo invita ad iscriversi alla rete, proponendogli la possibilità di essere “richiesto” da più acquirenti in modo collettivo. In questo modo il prezzo del servizio offerto sarà sensibilmente minore per l’acquirente creando un vantaggio e allo stesso tempo, il fornitore potrà contare su vendite maggiori scalabili. Per fare tutto questo Innovo sfrutta il potere dell’intelligenza artificiale partendo dall’analisi dei Big data e dal Cloud  garantendo in questo modo risparmi davvero significativi. L’iscrizione ad Innovo è totalmente gratuita sia per gli acquirenti che per i fornitori, infatti, il gruppo guadagnerà direttamente dal margine di risparmio ottenuto nelle transazioni.

Innovo nasce con l’obiettivo di cambiare radicalmente il modo di fare commercio B2B partendo dalle nuove tecnologie, si occupa di scoprire, implementare e commercializzare nuove tecnologie da fonti diverse e lo fa attraverso due livelli:

–      attraverso la rete ove gli innovatori vendono a nuovi clienti

–      attraverso Innovo Innovation, ove le innovazioni più promettenti possono partecipare ad una joint venture diretta con Innovo.

La Rete è una piattaforma online gratuita per il commercio business-to-business che genera risparmi sia per gli acquirenti che per i fornitori attraverso un modello di acquisto aggregato anonimo. La piattaforma è in grado di:

permettere agli acquirenti di risparmiare

permettere ai fornitori di vendere di più e migliorare i loro margini

generare nuovi flussi di reddito da investire in buone cause (Innovo for Good). Il concetto che è alla base di tutto questo si basa sull’idea che tutte le organizzazioni e gli individui possono lavorare insieme a livello globale attraverso INNOVO.

Negozi di Compro oro: quali nuovi servizi offrono?

L’evoluzione dei negozi di Compro oro ha permesso di migliorare i servizi offerti alla clientela, non limitandosi al solo acquisto dell’oro usato. Oltre alla valutazione gratuita e alla vendita conveniente del metallo prezioso, si può approfittare di una novità importante: la permuta.

Da un lato si continua a poter vendere i propri gioielli, mentre dall’altro si possono acquistare oppure cambiare gli oggetti ormai fuori moda con nuove creazioni di design e gusto.
Sulle vetrine dei punti vendita del settore infatti si possono leggere due prezzi, uno riferito alla tradizionale vendita del metallo usato, mentre l’altro riguarda la permuta.
Si tratta a tutti gli effetti di uno scambio di beni tra il cliente e il compro oro.
Oro per oro. In momenti di crisi la vendita serve a realizzare del denaro, per avere la liquidità necessaria, ma in tempi in cui non si hanno tali difficoltà e alla fine della congiuntura sfavorevole si ha l’opportunità di approfittare di un cambio decisamente vantaggioso.
Il negozio calcola nel prezzo il suo guadagno, ma riesce a offrire un valore dell’oro usato più elevato con la permuta rispetto all’acquisto nei confronti della merce offerta dal cliente.

 

L’oro nuovo è prezioso e sicuramente il metallo vale molto di più di quello usato, ma lo scambio avviene alla pari, quindi si ha un guadagno, perché si acquisisce un grande valore a un prezzo decisamente più basso, consegnano un pezzo di valore inferiore senza dover aggiungere alcun altro importo in denaro.
Si tratta di una vera e propria supervalutazione e di un servizio al pari delle gioiellerie.
Oltre all’oro si pratica lo stesso trattamento con il platino, l’argento e i diamanti. Il professionista nel negozio visiona il gioiello eseguendo una valutazione rispetto alla qualità e al peso, misurato con una bilancia controllata e certificata dalla Camera di Commercio e propone quindi una vasta gamma di prodotti nuovi posti in vendita del punto vendita.
A differenza della gioielleria, però il Compro oro ha il suo interesse sul materiale piuttosto che sulla fattura dell’articolo, questo lo rende più conveniente per il cliente, che effettua uno scambio sul materiale e non sul lavoro dell’artigiano.

Nuove regole per i Compro oro

I negozi compro oro sono arrivati in Italia silenziosamente, dapprima posizionandosi nelle grandi metropoli e successivamente diffondendosi in maniera capillare in tutta la Nazione.

Inizialmente si trattava di un servizio qualsiasi e infatti molti utenti erano convinti del fatto che dopo un boom iniziale il successo di questi negozi non potesse avere grande seguito.

Hanno saputo trapiantarsi bene nelle nostre città grazie alla crisi economica, crisi che ha portato molte famiglie a decidere di vendere il proprio oro nella speranza di riuscire a recuperare un po´ di soldi extra.

Il successo di questi centri Compro Oro, non è dovuto soltanto alla crisi, ma anche al fatto che molti italiani decidono di privarsi volontariamente del superfluo dalle proprie cose, da vecchi ricordi a regali.

 

Fin qui tutto bene, purtroppo però anche in questo settore l’attività non del tutto lecita di alcuni operatori ha avuto ampio spazio.

Il risvolto negativo che però esiste, è legato alla regolamentazione, che è praticamente nulla in materia.

Fino a qualche mese fa, bastava che il negoziante registrasse tramite un documento il venditore e fotografasse i vecchi gioielli consegnati per poter stare in regola.

Tutto sommato una pratica facilmente aggirabile affidandosi a persone solitamente straniere con pochi scrupoli che con un piccolo contributo, non si facevano problemi a fare da “prestanome”, o addirittura facendo ricorso a persone del tutto ignare dell’accaduto.

Il 22 ottobre ha avuto luogo infatti la decima Commissione Industria Commercio Turismo del Senato che ha visto tra i vari ordini del giorno anche le leggi per i compro Oro.

Sono due le nuove proposte legislative prese in considerazione: una regolamentazione più chiara e trasparente ed un´adeguata denominazione degli operatori compro oro in modo che possano essere scissi da quelli che sono gli altri operatori orafi che si occupano di tutt´altre attività.

Si chiede infine che anche le responsabilità di questi operatori, i loro diritti e i loro doveri possano finalmente essere messi nero su bianco.

 

Per quanto riguarda le quotazioni oro attualmente sono le seguenti:

– oro 24 kt : 37,25€/gr

– oro 18 kt : 23,25€/gr

– oro 14 kt : 18€/gr

Ok dell’Antitrust Ue all’Opa LVMH per le quote di minoranza di Bulgari Spa.

Per quanto riguarda il mondo dei marchi di lusso, due dei nomi più importanti sono Bulgari e LVMH (Moet Henessey Louis Vuitton), che immettono entrambi sul mercato articoli griffati che vanno dai gioielli agli orologi, arrivando agli accessori di vario tipo. Proprio questi interessi comuni ha spinto i due gruppi a firmare un accordo, siglato lo scorso 5 marzo 2011, per l’integrazione in LVMH di Bulgari Spa. Proprio ieri le autorità garanti della concorrenza a livello dell’Unione Europea hanno dato il via libera all’esecuzione del contratto e, pertanto, nelle prossime settimane il gruppo LVMH lancerà un’OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) sulle azioni detenute dai soci di minoranza di Bulgari. Ricordiamo che LVMH è controllata da Groupe Arnault, ossia dal gruppo che controlla anche Christian Dior Couture e che possiede la Louis Vuitton, Donna Karan, Marc Jacobs ma anche Fendi, Kenzo, Guerlain, Givenchy, Berlutti, Ce’line, Loewe, Hublot, Fred, Zenith, Chaumet, tah Heuer, De Beers Diamond Jewellers. Parlando in termini di cifre e percentuali, LVMH dovrebbe ricevere dal gruppo Bulgari, di Paolo e Nicola Bulgari e Francesco Trapani, il 55,03 % del capitale sociale, per un numero di azioni pari a 166.382.348. dal canto suo, LVMH ha emesso 18.037.011 nuove azioni ordinarie, con le stesse caratteristiche di quelle già esistenti, a favore del gruppo Bulgari. Contestualmente Francesco Trapani è stato nominato Consigliere d’Amministrazone del gruppo LVMH e Presidente della divisione “Watches and Jewellery” che ha integrato Bulgari.