Archivio della categoria: Dalle regioni

Asti e il Fotovoltaico

Fotovoltaico Asti: analizziamo nel dettaglio la diffusione degli impianti fotovoltaici nella provincia di Asti famosa per il suo noto palio che si svolge a Settembre e per i suoi vini.

La provincia di Asti conta 118 comuni,con una popolazione residente di 221.687 suddivisi in 107.759 maschi e 113.928 femmine, distribuiti su una superficie totale 1.510,68 Kmq, con una densità abitativa per Kmq uguale a 146,7.

La produzione media annua di un impianto fotovoltaico di 3 Kw/p realizzato in Provincia di Asti con un’inclinazione compresa tra 25°-35°, arriva a produrre circa 1.100 kWh/anno.

Secondo quanto riportato dal Gestore Servizi Energetici (GSE), che fornisce un aggiornamento dell’installato fotovoltaico nel territorio della provincia di Asti al 22 aprile 2012, in totale gli impianti fotovoltaici in esercizio sono 1.901, dalla potenza totale di 52.867 kW.

Il totale del fotovoltaico installato è stato suddiviso poi dal GSE in fasce di potenza con il mumero degli impianti installati: fino a 20 kW (n°1.691, 11.476 kW), da 20 kW a 50 kW (n°49, 1.938 kW), oltre 50 kW (n°161, 39.452 kW). Ciò è indicativo di un certo interesse nei confronti dell’energia solare e delle rinnovabili, sfruttate sia in campo domestico che industriale. L’impianto fotovoltaico più grande in realtà sono due, installati nel comune di Valfenera ed a Asti, tutti e due di una potenza di 999.9 Kwp.

Il primo è in funzione dal 21/12/2011 mentre il secondo è in funzione dal 05/08/2010, mentre il più piccolo è in esercizio ad Asti dal 04/04/2011, ed eroga una potenza di 1 Kwp.

Misure anticrisi 2012: tavolo di confronto in Valle d’Aosta

Si è riunito il 14 ottobre, a Palazzo regionale, il tavolo di confronto convocato dalla Presidenza della Regione e dall’Assessorato del bilancio finanze e patrimonio, con i rappresentanti delle istituzioni, dell’economia e dell’associazionismo per verificare le modalità di intervento, anche per l’anno 2012, a sostegno di famiglie e imprese a fronte della crisi economica perdurante.

«L’incontro di oggi – ha sottolineato il Presidente della Regione Augusto Rollandin – ha permesso di valutare le prospettive di aiuto economico per il 2012, alla luce di due elementi centrali: il perdurare della crisi economica e l’impatto di una manovra finanziaria nazionale che incide fortemente sul bilancio regionale. Proporremo anche per il prossimo anno misure di sostegno, nella logica degli anni passati, per famiglie e imprese. Il dibattito di oggi ci ha consentito di ascoltare le impressioni e i suggerimenti del mondo economico e sociale regionale, raccogliendo gli elementi che saranno approfonditi nel corso degli incontri della prossima settimana per la predisposizione del Bilancio della Regione.»

«Ci troviamo di fronte al difficile compito – ha aggiunto l’Assessore Lavoyer – di riprendere le misure anticrisi degli anni passati adattandole alle nuove norme del patto di stabilità e alla luce delle riduzioni che ci sono già state imposte dalla manovra. Certamente, non possiamo pensare che queste misure diventino strutturali, ma devono restare interventi temporanei anche se legati al perdurare di una crisi economica che ancora non offre prospettive di ripresa. Una crisi con la quale, peraltro, deve fare i conti anche l’Amministrazione regionale.»

Nel corso del confronto tutti gli intervenuti hanno confermato, ognuno nel proprio settore di competenza, la realtà di una situazione economica difficile, accogliendo con favore la riproposizione di misure anticrisi anche per il 2012.

Federalismo fiscale: approvato dalla paritetica l’accordo Stato – Regioni

E’ stato approvato oggi, lunedì 22 novembre 2010, in Commissione Paritetica Stato-Valle d’Aosta lo schema di decreto legislativo che recepisce l’intesa fra Regione e Governo sul nuovo ordinamento finanziario regionale, tenendo conto del testo già approvato dalla Camera nella legge di stabilità.
Ad annunciarlo sono i rappresentanti di parte regionale, Adolfo Angeletti, Renato Barbagallo e Luciano Caveri.
«Siamo lieti – dice Caveri a nome anche dei colleghi – che si sia, alla fine, votato lo schema, che andrà al parere del Consiglio dopo il sì definitivo del Senato alla legge di Stabilità, previsto tra qualche giorno. Ciò consentirà di tenere la tabella di marcia e avere la norma d’attuazione nei tempi previsti dall’accordo».