Archivio della categoria: Energia

Adeguamento termico ed ecobonus 2017

Con la manovra del 2017 il Governo ha messo in atto il nuovo provvedimento con cui concede utili sgravi fiscali a tutti gli autori di importanti ristrutturazioni edilizie.

Al fine di migliorare l’efficienza energetica degli immobili italiani, infatti, lo Stato ha dato la possibilità a privati, condomini e imprenditori di portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi (modello unico, Ires o Irpef ) una somma pari al 75% di quanto speso per effettuare i lavori di riqualificazione energetica del proprio appartamento, dell’azienda o delle parti comuni di un edificio. Con l’unica limitazione che l’ecobonus 2017 non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali.

Già nel corso degli anni precedenti, manovre simili avevano riscosso un discreto successo, che è andato via via crescendo, man mano che i cittadini si sono accorti dell’effettivo risparmio di imposta e della convenienza economica di un adeguamento termico di casa propria. In effetti abitare in appartamenti di classe energetica D non solo non è in linea con il trend europeo, ma, nel piccolo, comporta grossi sprechi energetici ed economici.

Gioma srl che si occupa di serramenti in pvc a Udine è un esperto in materia e sa indicare perfettamente ai suoi clienti quali sono i lavori che rientrano nel campo di applicazione della normativa fiscale.

Tutte le riqualificazioni energetiche in primis, fino ad un ammontare massimo di 100.000 euro, ma anche la sostituzione di infissi e serramenti fino a 60.000 euro. Naturalmente anche sostituire la caldaia o installare dei pannelli solari è un’operazione di riqualificazione energetica che rientra nelle agevolazioni di cui sopra.

Ogni ristrutturazione edilizia e ogni acquisto di beni mobili e grandi elettrodomestici è equiparato ai precedenti.   Per godere dei benefici è sufficiente presentare in allegato alla domanda il bonifico effettuato per il pagamento dei lavori e la fattura rilasciata dalla ditta esecutrice degli stessi.

Fotovoltaico: soluzione per una casa ecologica

 

Conosciuta ai turisti come città eterna, ammirata per i suoi monumenti e il patrimonio museale, Roma è anche una città cara, caotica e, per certi versi, difficile da vivere. Se abitate a Roma, sappiate però che con pochi e semplici accorgimenti è possibile trasformare la vostra casa in un microcosmo ecologico e ad alto risparmio. Insomma, anche vivendo in grande città che non brilla per virtù ambientale, si può essere ecosostenibili.

Il primo passo consiste nell’abbandonare i tradizionali canali di rifornimento energetico e affidarsi alle fonti rinnovabili. Non temiate di dover installare una pala eolica sul vostro balcone: per rendere la vostra casa a impatto zero o quasi, basterà acquistare dei pannelli fotovoltaici.

Come suggerisce il nome stesso il fotovoltaico si basa sullo sfruttamento della luce solare. Il sole viene incanalato all’interno di celle elettriche e trasformato in energia. Esistono diversi impianti fotovoltaici. Un impianto a isola (stand-alone) si caratterizza per l’essere indipendente dalla rete esterna e per la presenza di un accumulatore in cui viene conservata l’energia in eccesso. Diverso è il caso degli impianti grid-connect, i quali sono collegati alla rete di distribuzione tradizionale. Ciò consente di ottenere energia anche quando non c’è luce, appoggiandosi alla rete elettrica esterna.

I pannelli fotovoltaici vanno montati su superfici inclinate a contatto con la luce solare. Troverete numerose ditte specializzate in installazione fotovoltaico a Roma. Vi basterà fare una ricerca sul web e richiedere un preventivo. L’investimento iniziale verrà ottimizzato in pochi anni grazie alla possibilità di vedere il surplus di corrente e all’azzeramento della bolletta. Non dimenticate, inoltre, che è possibile ottenere degli incentivi statali miranti alla riqualificazione ambientale degli edifici.

Insomma, con una spesa non eccessiva riuscirete a rendere la vostra casa compatibile con l’ambiente, meglio vivibile ed economica. Il primo passo per cominciare una vita ecosostenibile, anche in una grande città.

Un documento di Anie/Gifi per la Strategia Energetica Nazionale

Il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane GIFI, aderente all’Associazione Costruttori Sistemi Produzione Energia (Federazione ANIE), ha stilato un documento da inviare al Governo e all’Autorità per l’Energia per dar voce, in maniera inequivocabile e attraverso una proposta seria, alla loro posizione rispetto alle decisioni politiche prese dal governo sul settore fotovoltaico. Il documento, chiamato “Proposte GIFI per il FV 2.0”, è stato elaborato da Anie/Gifi in vista della SEN (Strategia Energetica Nazionale), alla quale il Governo sta già lavorando. L’obiettivo di fondo del testo, da sottoporre principalmente all’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico, è quello di essere un linea guida che possa aiutare a individuare percorsi costruttivi e alternativi, in grado di garantire la continuità del settore solare in Italia. Il documento pone in evidenza come con una serie di nuove politiche di sostegno al settore, già collaudate con successo in altri Paesi, potrebbero continuare a stimolare la domanda interna e, a conti fatti, garantire anche un rientro dell’investimento in tempi ragionevoli, svincolando il settore dal sistema incentivante e ponendolo in piena concorrenza con le altre fonti di energia rinnovabile. La nuova formula individuata in questo documento è un nuovo sistema, definito dell’era “Fotovoltaico 2.0”, a favore dell’autosostegno, che si lascia alle spalle il vecchio sistema di incentivazione statale. Le associazioni del fotovoltaico hanno redatto il documento, secondo quanto da loro affermato, fornendo degli “strumenti per favorire la ripresa economica del Paese attraverso l’incremento del prodotto interno lordo, del gettito fiscale, dell’occupazione e diminuendo al contempo il picco giornaliero della domanda energetica”.

Falconara Marittima: il rigassificatore si farà

Presso il Ministero dello Sviluppo Economico è terminata la conferenza dei servizi indetta per l’autorizzazione di un terminale di rigassificazione della società Api nova energia presso il comune di Falconara Marittima. Nella riunione si sono raccolti tutti i pareri delle amministrazioni interessate, e soprattutto quello positivo del Comune e della Regione Marche. Il progetto è stato apprezzato sia per quanto concerne gli aspetti ambientali che quelli della sicurezza. La capacità dell’impianto è pari a circa 4 miliardi di metri cubi all’anno e si concretizzerà mediante alcune modifiche alla piattaforma off-shore, che dista circa 16 km dalla costa ed è già usata per lo scarico delle navi petroliere. Il quarto terminale di GNL, in Italia, permetterà all’Italia di aumentare la sicurezza delle forniture di metano, mediante una più idonea diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento. Il gas verrà trasportato a terra mediante un nuovo tunnel sottomarino di 16 km e da tale posizione verrà condotto ad una stazione di misura e regolazione per l’allacciamento all’esistente rete di trasporto nazionale in località Case Latini. Tutto questo determinerà anche un ‘aumento dell’offerta di gas sul mercato italiano e quindi una maggiore concorrenza tra i vari operatori, favorendo,così, una riduzione dei prezzi del gas a famiglie e imprese.