Archivio mensile:Aprile 2013

Gli italiani ed il pagamento a rate

 

Nei tempi più recenti, segnati dalla crisi economica, il mercato ha subito importanti modifiche per venire incontro alle esigenze dei compratori, sempre meno propensi all’acquisto in un’unica soluzione e orientati verso il risparmio.

La metodologia della “vendita a rate” è un modello che sta riscuotendo grandissimo successo nel nostro Paese: già solo negli spot pubblicitari, è quasi paradossalmente più frequente trovare una modalità rateale di acquisto piuttosto che una “classica”.

In realtà esiste molta incertezza da parte del consumatore sul tipo di contratto e sulle conseguenze che comporta tale rateizzazione del pagamento.

Innanzitutto va specificato che tecnicamente si deve parlare di un prestito finalizzato, spesso semplicemente definito “finanziamento“: e cioè è il rivenditore di beni o servizi presso il quale si è effettuato l’acquisto a concedere un prestito, per l’appunto finalizzato (e cioè giustificato da un motivo specifico) alla compera del bene o servizio in questione.

Si tratta dunque di un vero e proprio prestito. Ma questo cosa comporta?

Dal punto di vista dei costi, ciò significa che ogni quota che viene pagata si imputa a tre diversi elementicapitaleinteressi e spese accessorie. In poche parole, la comodità di acquistare dilazionando il pagamento in più versamenti contenuti comporta lo svantaggio di un costo complessivo senza dubbio maggiore, esponendo il compratore poco accorto al rischio di indebitarsi per somme ingenti ma “poco evidenti” perché camuffate sotto forma di pagamento rateale.

Per avere una chiara idea di quanto sia il costo effettivo del finanziamento, il cliente deve prestare attenzione principalmente ad un dato che spesso nei contratti è magistralmente “nascosto”: l’ISC, cioè l’Indice Sintetico di Costo. Si tratta di un valore espresso in percentuale che in sostanza riassume sia il tasso d’interesse sul prestito che tutte le spese accessorie. Attraverso questo valore il cliente avrà dunque modo di conoscere nel dettaglio quanto gli costerà chiedere un finanziamento, trovandosi perfettamente preparato ai pagamenti effettivi che dovrà sostenere.

Gli acquisti a rate sono diventati molto frequenti non solo nel campo dei prodotti tecnologici, come i telefoni di ultima generazione, tablet, notebook o impianti televisivi. Il pagamento rateale è infatti ampiamente utilizzato anche nel campo della prestazione di servizi, in particolare in quello delle assicurazioni (specialmente automobilistiche): su tutti, molte compagnie di assicurazione online scelgono di offrire il pagamento dei propri premi attraverso il versamento di diverse rate. 

Simili scelte sono effettuate da compagnie erogatrici di servizi di luce e gas: a determinate condizioni, è possibile infatti richiedere di versare l’importo dovuto attraverso la rateizzazione del pagamento.

A questo breve elenco, si possono aggiungere molte altre situazioni in cui è lo stesso venditore o prestatore di servizi che, al fine di aumentare i propri incassi, sceglie di fornire la possibilità di dilazionare il pagamento assecondando un trend dettato dalla più recente crisi economica.

 

Come risparmiare benzina, alcuni consigli utili

 

Pensare a come poter risparmiare benzina è diventata una delle questioni più “delicate” per tutti gli automobilisti ed i motociclisti italiani. Del resto il prezzo del servito è ormai a livelli altissimi, e negli ultimi tempi il costo della benzina ha sfiorato e a volte varcato la soglia dei 2 euro per litro.

Risparmiare benzina è quindi una priorità, un obiettivo necessario per sperare di mantenere, a fine mese, ancora qualcosa nel portafogli. E non a caso, in rete, fioccano i consigli su come riuscirci, scegliendo solo stazioni di rifornimento con prezzi vantaggiosi e soprattutto, adottando uno stile di guida che permette di consumare meno carburante. Le accortezze più efficaci per risparmiare sul consumo di benzina riguardano innanzitutto l’uso dei freni, che ad esempio andrebbe limitato in discesa scalando a marce inferiori e usando il freno motore.


Aumentare la marcia è invece un’azione necessaria per risparmiare sui tragitti medio lunghi in cui si può prendere velocità, evitando quindi di mandare il motore su di giri. Altri consigli riguardano i finestrini, che durante il viaggio vanno chiusi per diminuire la resistenza aerodinamica dell’automobile, e la manutenzione degli pneumatici, che vanno tenuti sempre alla giusta pressione, indicata dal libretto del veicolo.

Per quanto riguarda il rifornimento di carburante, invece, l’ideale è innanzitutto non restare mai “a secco”, perché a quel punto saremo obbligati a fare il pieno presso la prima stazione di servizio, anche se costosa. Lungo i tragitti abituali (casa-lavoro,) è buona norma prendere nota dei prezzi mediamente più bassi tra le diverse stazioni di servizio che si incontrano. Tra le stazioni più convenienti ci sono quelle automatiche, ossia senza personale, dove il rifornimento “fai da te” permette di risparmiare diversi centesimi per litro. Le stazioni Q8easy sono un esempio del genere, punti di rifornimento carburante tecnologicamente avanzati, che offrono un servizio comodo e veloce, che permette davvero di risparmiare sulla benzina.

Il lavoro e la concentrazione parte da un buon riposo

 

Tutti sogniamo durante il sonno, ogni notte e chi afferma di non sognare non ricorda soltanto ciò che ha sognato.

I sogni sono importanti per l’esame e la conoscenza della nostra personalità, in quanto possono rivelare aspetti che molto spesso nemmeno noi stessi sappiamo di avere. Il loro ricordo diventa quindi fondamentale per analizzare ed interpretare che cosa i sogni vogliono rivelare di noi stessi; per questo molto spesso anche la scienza si è adoperata in ricerche per cercare di capire come sviluppare al meglio il ricordo dei sogni.

Secondo uno studio scientifico riportato nel celebre giornale Daily Mail un valido aiuto per ricordare i sogni potrebbe venire dall’assunzione della vitamina B6, nota anche con il nome di piridossina.
Questa vitamina è presente soprattutto in alimenti quali carote, noci, nocciole, banane, lievito di birra, germe di grano, riso, tonno e salmone.
giusti livelli di questa vitamina assicurerebbero maggiori possibilità di ricordarsi i sogni, riportando altresì un più alto tasso di ricordi che descrivono più intensi, vividi – con tanto di emozioni e “colori” associati.

L’esperimento ha messo in luce come questi ricordi fossero più vivi in chi aveva assunto, durante lo studio, 250 mg di vitamina B6, rispetto a chi ne aveva assunto 100 mg o il solo placebo. L’effetto “ricordo”, secondo gli scienziati, sarebbe dovuto alla conversione da parte dell’organismo di questa vitamina in serotonina che avrebbe un influsso sul cervello durante la fase di sonno detta REM, in cui vengono fatti i sogni. Insomma, buone dosi vitamina B6 possono rendere le persone più capaci di ricordare i propri sogni, con maggiori dettagli e ricordo delle sensazioni vissute.Come ogni cosa va però presa con le giuste dosi: infatti disaggi eccessivi della vitamina potrebbero sortire una serie di effetti indesiderati, come insonnia, attacchi di panico, crampi, aumento della pressione arteriosa e palpitazioni cardiache. Il riposo è un elemento importantissimo per chi svolge un lavoro impegnativo o chi lavora a turni tipo in centri assistenza, sempre pronti e reperibili a tutte le ore.